Contributi alle imprese artigiane Sardegna 2026: requisiti, investimenti e domanda SIPES

La Regione Sardegna ha pubblicato l’Avviso per la concessione di contributi alle imprese artigiane per l’annualità 2026, una misura pensata per sostenere chi investe nella propria attività attraverso l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, immobili, software o altri strumenti utili alla crescita aziendale.

L’agevolazione riguarda le imprese artigiane con sede operativa in Sardegna e si inserisce nell’ambito degli interventi previsti dalla Legge 949/1952 e dalla Legge 240/1981, collegati a operazioni di finanziamento bancario o di locazione finanziaria. In concreto, il bando può rappresentare un’opportunità importante sia per chi ha già effettuato investimenti, sia per chi sta programmando nuovi interventi nei prossimi mesi.

Non si tratta però di un contributo automatico. Per accedere alle agevolazioni è necessario rispettare requisiti precisi, presentare la domanda tramite la piattaforma SIPES e predisporre correttamente tutta la documentazione richiesta.

Chi può accedere ai contributi

Possono partecipare al bando le imprese iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane, con sede operativa in Sardegna, attive alla data di presentazione della domanda.

Tra i requisiti richiesti rientrano anche la regolarità del DURC e, ove prevista, la presenza di una polizza assicurativa per i rischi catastrofali. Sono aspetti che è importante verificare prima di procedere, perché la mancanza dei requisiti o di documenti obbligatori può compromettere l’ammissibilità della domanda.

Per questo motivo, prima ancora di concentrarsi sull’importo del contributo, è utile partire da una domanda semplice: la mia impresa ha tutti i requisiti per partecipare?

Quali investimenti possono essere agevolati

L’Avviso prevede due linee di intervento.
La prima riguarda gli Investimenti Effettuati – IE, cioè investimenti già conclusi alla data di presentazione della domanda. In questo caso, sono ammissibili gli investimenti effettuati a partire dal 29 luglio 2023 e conclusi entro la data di presentazione della domanda, fissata al 28 luglio 2026. I beni devono essere già acquistati, fatturati, pagati, consegnati e operativi.

La seconda linea riguarda i Progetti di Investimento – PI, cioè investimenti ancora da realizzare nei 24 mesi successivi alla presentazione della domanda. Questa linea è riservata alle imprese femminili, alle imprese giovanili e alle imprese ubicate nei piccoli Comuni della Sardegna.

Tra le spese ammissibili rientrano, ad esempio, immobili, macchinari, attrezzature, automezzi strumentali, software, licenze, siti web e interventi di revamping o ammodernamento di macchinari. Il punto centrale è che i beni siano destinati esclusivamente all’esercizio dell’attività artigiana.

Quanto può coprire il contributo

Il contributo in conto capitale è calcolato nella misura del 40% della spesa ammissibile, al netto delle imposte, sostenuta e documentata.

Sono previste anche altre forme di agevolazione, come il contributo in conto interessi, il contributo in conto canoni nel caso di leasing e l’eventuale contributo per la riduzione dei costi di garanzia.

Le spese documentate devono essere almeno pari a 5.000 euro. Per la linea relativa ai Progetti di Investimento, il contributo in conto capitale può arrivare fino a un massimo di 100.000 euro. Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del regime de minimis, con un limite massimo di aiuti pari a 300.000 euro nell’arco di tre anni su base mobile.

Un aspetto importante da non sottovalutare è che l’investimento deve essere collegato a un finanziamento bancario, a un finanziamento concesso da intermediario o Confidi autorizzato, oppure a un contratto di leasing.

Domanda SIPES e scadenze da ricordare

La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma SIPES della Regione Sardegna.

Per la linea Investimenti Effettuati – IE, l’invio sarà possibile dalle ore 10:00 del 28 luglio 2026.
Per la linea Progetti di Investimento – PI, l’invio sarà possibile dalle ore 10:00 del 30 luglio 2026.

Le risorse sono concesse fino a esaurimento dello stanziamento disponibile e secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Questo rende ancora più importante arrivare preparati all’apertura della procedura, con documenti completi e verificati.

Tra i documenti generalmente richiesti possono rientrare il DURC, la polizza per rischi catastrofali ove dovuta, l’attestazione bancaria con IBAN del conto dedicato, il contratto di finanziamento, il piano di ammortamento, il contratto di leasing, il verbale di consegna del bene, eventuali documenti relativi agli immobili e, per i progetti da realizzare, un business plan semplificato.

Prepararsi per tempo fa la differenza

Accedere ai contributi per imprese artigiane Sardegna 2026 non significa soltanto compilare una domanda online. Significa verificare in anticipo i requisiti, individuare la linea di intervento più adatta, controllare la documentazione e comprendere se l’investimento può davvero rientrare tra quelli agevolabili.

Per un’impresa artigiana, questa misura può rappresentare un supporto concreto per rinnovare attrezzature, migliorare i processi produttivi, acquistare nuovi strumenti o rafforzare la propria struttura aziendale.

Proprio per questo, affrontare la procedura con ordine è fondamentale. Siamo qui per affiancarti nella verifica dei requisiti, nella raccolta dei documenti e nella predisposizione della domanda, aiutandoti a valutare con chiarezza come cogliere questa opportunità in modo corretto e consapevole.

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